La dieta proteinata
una delle più efficaci diete disponibili

Il sovraccarico ponderale è oggi considerato un vero problema per la sanità pubblica in quanto è un fenomeno in costante aumento. Le cause sono genetiche, endocrine, ma soprattutto dovute allo squilibrio nutrizionale.
Le complicanze del sovrappeso sono di vari tipi:

  • cardiorespiratorie (infarto, ictus);
  • metaboliche (diabete non insulino-dipendente, dislipidemie);
  • reumatologiche;
  • psicologiche e sociali (scarsa autostima, depressione).

Per ridurre il sovrappeso, il modo più usato e sicuro è quello di "mettersi a dieta". Tuttavia, in pratica molto spesso le diete falliscono, o il peso perso viene ripreso velocemente (e spesso con gli interessi) dopo la fine della dieta. Le principali cause di fallimento di una dieta tradizionale sono:

  • la lentezza nella perdita di peso;
  • la sensazione di fame, tanto più intensa quanto più è restrittiva la dieta;
  • il senso di "debolezza" generata dalla dieta;
  • la mancanza di linee guida su come comportarsi quando la dieta finisce.

La dieta proteinata permette di dimagrire "presto e bene". È imperativo però far comprendere al paziente le modifiche alle errate abitudini alimentari che permetteranno di mantenere definitivamente il peso ideale raggiunto.
La dieta proteinata consiste nel consumare una quantità adeguata di proteine (1,2 gr. al giorno per Kg. di peso ideale nella donna, e 1,5 gr. al giorno per Kg. di peso ideale nell'uomo), per assicurare un bilancio azotato equilibrato, associata a una quantità molto limitata di glucidi (al massimo 50 gr. al giorno) e di lipidi, con non meno di 3 gr. di acido linoleico (omega 6) e 0,5 gr. di acido linolenico (omega 3) al giorno.
In questo modo si obbliga l'organismo ad attingere alle proprie riserve di grasso (inducendo una lipolisi) per fabbricare l'energia di cui necessita giornalmente. La perdita di peso avviene maggiormente a livello delle zone dove l'eccesso di massa grassa è pi importante, preservando contemporaneamente la massa magra muscolare.

I VANTAGGI
La dieta proteinata possiede alcuni specifici vantaggi.

Assenza di fame
La fame sparisce entro 48-72 ore dall'inizio, tempo necessario perché la chetogenesi induca la formazione di tre corpi chetonici (acetone, acido acetilacetico e acido idrossibutirrico) che agiscono sul centro della sazietà.
Rapidità del dimagrimento
Si ha una perdita ponderale di 3-5 Kg. la prima settimana, e di circa 2 Kg. in quelle successive.
Conservazione della massa muscolare
Si ha con l'assunzione di 1,2 gr. di proteine al giorno per Kg. di peso ideale nella donna, e di 1,5 gr. al giorno per Kg. di peso ideale nell'uomo. Il tessuto adiposo utilizzato come unica fonte di energia nella dieta proteinata.
Benessere
La formazione dell'acetone favorisce uno stato di euforia e di sensazione di benessere.
Buona qualità del sonno
La qualità del sonno migliora, in quanto migliorano le capacità respiratorie che, essendo compromesse nell'obeso, sono spesso causa di insonnia.


FASI DELLA DIETA
La dieta proteinata si svolge in quattro fasi:

  1. Fase della dieta stretta, della durata di 10-20 giorni, in cui si assumono dei pasti sostitutivi e delle verdure autorizzate.
  2. Fase della dieta mista, della durata di 20-30 giorni, in cui si ha la reintroduzione di un pasto tradizionale controllato. È possibile iniziare da subito con questa seconda fase quando i Kg. da perdere sono minori. Una volta raggiunto il peso obiettivo, inizia obbligatoriamente la 3 fase.
  3. Fase della stabilizzazione, nel corso della quale vengono reintrodotti i glucidi e si fanno due pasti tradizionali controllati. In questa fase si può avere una perdita di peso moderata (sino a 2-3 Kg. al mese). La durata è di 15 giorni. Si può utilizzare questa sola fase nelle persone anziane, negli adolescenti e nelle persone affette da patologie controindicanti la dieta stretta o mista.
  4. Fase di consolidamento, in cui si ha la ripresa di un'alimentazione normale che però corrisponde alle regole di una corretta igiene alimentare.


DIMAGRIMENTO DISTRETTUALE
Consiste nella riduzione delle volumetrie in eccesso in quei distretti in cui il grasso è maggiormente presente (fianchi, addome, glutei, cosce, schiena), ottenendo così un rimodellamento corporeo. In questi casi è utile l'associazione di:

  1. Dieta proteinata, che permette una riduzione del peso.
  2. Carbossiterapia e ultrasuoni, che permettono una riduzione delle adiposità localizzate con mobilizzazione del grasso e rassodamento cutaneo.

L'associazione di queste tre procedure permette di ottenere risultati in tempi estremamente rapidi (circa uno-due mesi).